

Generalmente, a livelli di istruzione "bassi" corrispondono professioni in cui non è particolarmente necessaria la connessione alla Rete. Al contrario, le persone con livelli di istruzione più elevate tendono a svolgere mansioni in cui l'utilizzo del web è più fondamentale.
Si conferma che la situazione tende ad equilibrarsi. Ormai non c’è più un distacco rilevante nella penetrazione della rete fra i livelli “medi” e “alti”. Da questo punto di vista il quadro è analogo nell’uso “frequente”. Come per il livello scolastico, è comprensibile una maggiore concentrazione nel redditi più alti dell’uso della rete dal luogo di lavoro.

Le persone che lavorano sono il 65 % di quelle che usano l’internet (l’85 % se si comprendono gli studenti). Chi svolge un’attività “di ufficio” rappresenta il 46 % di tutte le persone che usano la rete, l’81 % di quelle che si collegano dal luogo di lavoro.
Per le attività di ricerca di mercato, i dati riportati suggeriscono una attenta valutazione del target che si vuole indagare. Non sarà logico lanciare una ricerca online sugli “adesivi per dentiere” data la bassissima percentuale di anziani in rete. Viceversa se il target fosse prevalentemente giovane, uomo e di età compresa tra i 18 e i 45 anni, questa metodologia fornirebbe probabilmente risultati persino più affidabili della ricerca condotta con strumenti tradizionali.
Infine la ricerca di mercato online risulta essere probabilmente il migliore strumento per raggiungere target di professionisti, dato che l’utilizzo di internet e della e-mail nelle aziende medie e grandi è pressoché totale.